Un negozio che è un laboratorio e una comunità: ReeDoLab ha aperto nell’autunno del 2013 ma la sua storia parte da più lontano.

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ReeDo è un marchio nato dai corsi ZoneModa dell’università di Bologna, Polo di Rimini. Partito da un gruppo di ex studenti e docenti, è diventato ReeDo Hub, una cooperativa che ha aperto il laboratorio ReeDoLab di via Bertola 86 (Rimini centro) che è ora un laboratorio artigianale gestito da Cristiana Curreli.

Cosa vuol dire “ReeDo”

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“ReeDo” nasce da un gioco di parole mentre si cercava il nome a un progetto sul riuso che sarebbe stato portato all’esame di Sociosemiotica della moda da un gruppo di studenti. “Ri-fare”, in inglese “Re-do” ma con una “e” in più che prolunga la sillaba (e la fa assomigliare a un più italiano e scanzonato “rido”), un suono divertente a cui il gruppo di lavoro si affeziona e attorno al quale nasce un logo e una volontà di fare le cose esplorando i terreni del riciclo, del recupero creativo, delle nuove forme di produzione alternativa.

Il primo progetto 

Il primo allestimento che porta il marchio ReeDo (e ne decreta ufficialmente il debutto in società) è un intero negozio messo a disposizione dal centro commerciale I Malatesta di Rimini, nel 2010, per recuperare uno degli spazi sfitti in modo creativo. Gli studenti che partecipano al progetto, coordinati dai docenti e dai professionisti che si avvicinano a questo grande esperimento, curano la realizzazione dell’arredo, i prodotti esposti, la comunicazione e la programmazione di eventi periodici in questo spazio che resterà allestito per 6 mesi. Da quel momento il progetto si amplia, coinvolge gli studenti degli anni successivi e diventa oggetto di tesi di alcuni di loro che portano avanti il marchio ReeDo anche in esperienze lavorative e di stage.

La cooperativa 

ReeDoHub è il nome che viene dato alla cooperativa nata dal gruppo di lavoro più consolidato (2011), composto da studenti (ormai laureati) e docenti che decidono di dare una possibilità concreta alla realtà che ReeDo ha saputo far crescere attorno a sé, fatta di professionalità diverse, buone relazioni, stima da parte del territorio. Alla parola “ReeDo” (che rimane a sottolineare la vocazione sostenibile delle attività dell’azienda) si aggiunge “hub” (“perno”) perché ReeDo nasce con l’idea di aggregare attorno a sé competenze e servizi diversi e integrati (dalla comunicazione alla realizzazione concreta di prodotti) in sinergia reciproca. Si associano per costituire ReeDo Hub Giampaolo Proni ed Elio Marini (ex docenti degli studenti coinvolti e tra i primi ideatori del progetto ReeDo) e un gruppo di ex studenti dei corsi di moda di Rimini: Giulia Ripalti e Fabio Testa (entrambi esperti di fotografia e styling), Cristiana Curreli (sarta e forza propulsiva delle attività laboratoriali, attualmente responsabile di ReeDoLab), Marianna Balducci (disegnatrice con competenze ed esperienza nel mondo della comunicazione, attualmente al fianco di Cristiana a supporto della promozione di ReeDoLab).

Per conoscere alcuni dei progetti fatti negli anni passati, è possibile consultare il vecchio sito ReeDoHub.

 

E adesso… >> ReeDoLab